Gentile Direttore,
Le scrivo queste righe perché arrivi attraverso Lei a Francesco Merlo l’indignazione degli abitanti delle zone alluvionate del Messinese, che hanno dovuto sentire un assurdo confronto fra i morti di Genova e quelli di Messina, fra il trionfo della bellezza in quell’angolo di paradiso che sono le Cinque Terre e il trionfo dell’incuria e dell’abusivismo all’altro capo dello stivale.
Dica al signor Merlo che si informi prima di parlare. A Scarcelli, dove ci sono stati i morti, il costone era curato, pulito e coltivato. Le case erano antiche, ereditate dai nonni o dai genitori e rimesse in sicurezza dai figli o dai nipoti che le abitavano. Si tratta di persone dignitose, operose, lontane dal prototipo del siciliano fannullone. In tre ore è caduta la quantità di pioggia che normalmente da queste parti non viene giù neppure in sei mesi e la montagna non l’ha più trattenuta. Punto. Si poteva prevenire? Forse. Ci sono responsabilità? Certamente, ed è giusto accertarle. Ma non si può accettare la condanna a priori, basata sul pregiudizio che NORD-È-BELLO, sempre e comunque o, se preferisce, che SUD-È-DEGRADO sempre e comunque.
Dica a Merlo che non è questo il caso. Gli ricordi che anche a Genova c’erano i torrenti tombati, che anche lì il sindaco – pur essendo stato allertato rispetto alle condizioni meteo avverse in modo molto più esplicito di quanto lo siano stati i sindaci di Barcellona, Milazzo e Saponara, visto che qui l’allerta era stata data solo per il comune di Messina – ha lasciato scuole e uffici aperti. Gli ricordi che anche a Genova come da noi è caduta una quantità di acqua eccezionale, e forse di fronte alla furia di eventi naturali di questo genere anche l’azione umana ha dei limiti.
Allora, cambiare la mentalità, avere più cura del territorio, chiedere agli amministratori di assumersi responsabilità prima e non dopo è giustissimo. Ma puntare il dito contro il Sud in quanto tale, senza distinguere, senza approfondire, è un atto offensivo per la dignità di tutti noi. Così come dipingere il Nord in quanto tale come il paradiso è una immane bugia, che serve solo a metterci gli uni contro gli altri e a smembrare questo disgraziato Paese.
Merlo peraltro è siciliano. Questo è il dettaglio che più di tutto il resto mette grande rabbia e tristezza.
Cordiali saluti
Lettera firmata














